venerdì 20 dicembre 2013

Madeline



Tutto era colorato di seppia....perche' non era rhum distillato. Le luci del pub non erano state mai cosi' belle.. guardate dal fondo appiccicaticcio del bicchiere, tutte quelle luci natalizie sembravano dei fari caleidoscopici che ballavano aspettando che un fiocco di neve le spenga; Bill l'aveva detto che se ne sbatteva della crisi... aveva proprio esagerato con le luci, a Madeline piacevano troppo. Il bancone era tirato a lucido ma il locale aveva sempre il solito odore... il solito odore di cane. Chi diceva assomigliasse a uno Yorkshire, chi a un Coker Spaniel.... ma comunque nessun cane che potesse interessare a Crudelia DeMon.
Porco cane.... Bill era bello....nella foto , dentro al portafolio vuoto, dove sorrideva da giovane. Allo specchio non si fissava sul viso contrito ma sulle pieghe della camicia... il viso, dai era piu' o meno uguale...ma quelle pieghe no, non erano affatto come quelle di una volta. Sembravano proprio... piegate..insomma. Da quando lei non c'era piu'.... Madeline stirava da “Dio”. Era il suo datore di lavoro. Lo chiamavano cosi' perche' vestiva sempre di bianco e pagava anche profumatamente...era una persona squisita. “Dio” se la prese a cuore perche' era una ragazza fantastica e quando lei venne a mancare...fu il primo a recitare il discorso al suo funerale....
Intanto le luci continuavano a funzionare...come il contatore della bolletta...come il cuore di bill..come un tasto a rele'. Cosi'...come le luci, click...un po' intermittenti. Click. Un po' fisse. Click. Un po' fisse ma con la musichetta. Click. Un po' ondeggianti. Click.... Luci spente. Fuori dal pub solo i fantasmi che per non farsi vedere ricalcavano le orme dei bambini corsi ad aprire i regali.

Click...Click...Click......Cortocircuito...Bill aveva proprio esagerato con le luci..ma d'altronde... a Madeline piacevano troppo.…..